Calo di accessi al P2P

Circa 7 milioni e mezzo di italiani si dichiarano disposti a pagare la musica online che scaricano, sottoscrivendo un accordo che gli garantisca però accesso illimitato alla musica on line.
Nielsen, ha condotto un indagine per conto delle PMI e delle FIMI, e pare che indagando, abbia scoperto una riduzione dell’accesso ai siti peer to peer del 21% quest’anno.
Purtroppo cala anche l’acquisto di CD musicali e DVD originali, e sopratutto cala la ricerca di cultura, nel senso che chi si collega ad internet oggi, lo fà più che altro per trovare svago, giochi, gossip ed altre cose di poco conto, evitando prontamente contenuti culturali.
Il presidente di Sony Music Entertainment Italy, Rudy Zerbi, si prende una parte delle colpe, giacchè proprio le industrie cinematografiche e musicali, non sono state capaci di informare gli utenti delle numerose alternative ai peer to peer ed alla ricerca di file illegali.
Pare che presto comunque ci sarà una grande novità, dice Zerbi, cioè in un programma televisivo, che sarà in onda prossimamente, chi televoterà da casa, riceverà il link di un sito dove scaricare legalemente un brano musicale, così da incentivare magari gli utenti ad acquistarne altri.
Quello che non riesco a capire io, sinceramente, è perchè invece di crogiolarsi nel pensiero di come distruggere i peer to peer, le aziende di copiright o comunque le aziende musicali e cinematografiche, non pensino ad offerte sui film, offerte sui CD, a calare i prezzi di questi prodotti, magari così, le persone invece di rischiare una multa per aver scaricato illegalmente, acquisterebbero volentieri CD e DVD legali.



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