Mara Maionchi contro il P2P

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Mara Maionchi, uno dei personaggi più in vista del momento per la musica italiana, grazie al programma televisivo X Factor, oltre ad essere un affermata discografica da molti anni, si schiera contro il peer to peer, dicendo che oramai il download è un dato di fatto, però bisogna regolarlo con la legge, giacchè secondo lei in Italia si scarica troppo e troppo fuori legge.
Già in Gran Bretagna, c’è un pò di maretta tra i gruppi ed i cantanti, giacchè, Nick Mason, dei Pink Floyd, Annie Lennox e Robbie Williams, si sono schierati con il peer to peer, asserendo che questo è comunque un modo per farsi pubblicità, mentre i Muse, James Blunt, Lily Allen, sono assolutamente contro, anzi, hanno asserito, che per i loro coleghi è facile parlare, giacchè ‘hanno la pancia piena’.
La Maionchi, spiega che una volta c’era, per un artista, la possibilità di crescere, si lasciavano uscire sul mercato più dischi, prima di essere certi del successo, ma adesso no, o parti bene con la prima uscita o sei fuori dal mercato. La stessa signora Caselli, urla contro il peer to peer, e trova la Maionchi concorde, nel dire che la discografia negli ultimi sette anni ha perso dieci milioni di dollari.
L’industria della musica, ha davvero subito danni enormi, ma, secondo la signora Maionchi, la prossima sarà quella del cinema. Purtroppo secondo lei la risoluzione del problema non è facile, bisognerebbe capire tutto con calma, partendo dal presupposto che la musica non può essere gratuita se non illegalmente, ma si potrebbero lasciare un paio di brani da ogni disco per il peer to peer, coprendo con un copiright totalmente tutelato, gli altri brani.

Bhe forse una buona idea, chissà che la signora Maionchi non ci abbia preso sulserio con quest’idea, io la trovo alquanto giusta, giacchè andrebbe incontro a tutti. Chissà che non venga davvero presa in considerazione!



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