Peer to Peer: Jammie Thomas pregusta la vittoria

Dall’inizio dell’anno si parla di peer to peer, leggi per punire chi scarica illegalmente, ed adesso si è parlato anche di Jammie Thomas, ve la ricordate?
La signora americana che aveva scaricato alcuni brani musicali da Kazaa, ed era stata multata con una cifra esorbitante, ben 220.000 dollari, e successivamente quasi due milioni.
Questa multa in realtà fu data più per punire il mondo del file sharing che per il gesto della signora Thomas.
Lo scorso Luglio i legali della signora Thomas, avevano chiesto una revisione del processo, escludendo alcune prove che pare non erano ammissibili, ed eliminando o almeno riducendo la multa stellare, giacchè non è assolutamente giusto colpire una sola persona per educare tutti.
Così il 22 Gennaio il giudice Michael Davis, ha giudicato la pena inflitta alla signora Thomas ‘monstrous and shocking’, ed ha ridotto la multa a 54.000 dollari.
questa cifra è ancora troppo alta per la signora, ma sicuramente più accettabile rispetto alla precedente.
La signora Thomas, non si spiega come mai, la cifra che lei deve versare, che dovrebbe servire come compensazione del danno e deterrente, e che ammonta a 80.000 dollari per brano, sia così esagerata!
I discografici adesso, che vengono rappresentati dalla RIAA, possono decidiere tra due strade: accettare la somma di 54.000 dollari come risarcimento, oppure ritornare da una giuria per richiedere di rivedere la sentenza, e quindi affrontare un terzo processo.
Il 27 Gennaio però, è venuto fuori, che la RIAA ha dato la possibilità alla signora Thomas di di chiudere la situazione pagando solo 25.000 dollari.
Chissà come mai questa decisione, giacchè questa causa cominciata come Virgin contro Thomas e poi divenuta Capitol contro Thomas-Rassett, era divenuta la causa per dare un esempio concreto a tutti coloro che scaricano illegalmente.
Molto probabilmente, c’è il terrore che la Thomas possa essere assolta totalmente, e quindi si stà cercando di ottenere, anche di poco, ma un risarcimento. Molto probabilmente la paura è arrivata, quando la Thomas ha manifestato la sua idea di proporre ai giudici, che un solo utente P2P, non stà poi infliggendo questo grave danno al mercato.
Così, vista la vittoria, la signora Thomas, ha deciso di declinare gentilmente l’offerta della RIAA, che adesso porterà la signora per la terza volta a processo.

Non ci resta che aspettare il prossimo processo!



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