|
02 - 11 2009 |
Utenti p2p ottimi clienti |
Pare che bisognerà ricredersi sui clienti P2P, giacchè, chi scarica illegalmente è colui, o colei che compra anche di più.
Nel Regno Unito, per opera di un sondaggio, fatto tra l’altro in un periodo delicato per il P2P, ne è venuto fuori proprio questo, e cioè che file sharing e vendite, sono inesorabilmente uniti.
L’Inghilterra, che stà per adottare una legge simile all’Hadopi francese, si trova a dover affrontare il problema dell’unione tra peer to peer e acquisti.
Questo sondaggio, tenuto dall’agenzia Ipsos Mori, si è fatto su di un campione di 1000 utenti, di varie fascie d’età, tra i 16 ed i 50 anni; il dato che ne fuoriesce è che un utente su 10 ammette di aver scaricato musica illegalmente, però proprio questo 10% conferma di preferire l’acquisto piuttosto che il file sharing.
Chi ha utilizzato il P2P fino ad oggi, adesso, spende mediamente 77 sterline all’anno per prodotti musicali, chi non scarica, e non lo ha mai fatto, ha un budget di 33 sterline annuo.
Questo sondaggio, rischia di mettere in crisi il forte dibattito tra stato e popolazione, che stà nascendo sulle tecniche nascenti contro il P2P, ben 44 sterline di differenza tra gli acquirenti, mettono in discussione tutto.
Certamente il P2P non può essere un sistema pubblicitario per i file, ma non è possibile ignorare questi dati.
La Demos, che ha commissionato l’indagine, e tutti i commenti Forrester Research, concordano nel dire che i nuovi utenti del P2P sono persone che non conoscono ancora bene l’idea di musica a pagamento, ed i suoi vantaggi, o comunque persone che preferiscono scaricare, nell’attesa di trovare costi leggermente più consoni alle proprie finanze.
Nonostante questa notizia, sia venuta fuori più volte, in numerosissimi modi diversi, la lotta al file sharing, è ancora spietata. Bisognerebbe pensare ad un sistema di incontro, piuttosto che di scontro.
Categoria: Altri
Tag: Demos, Forrester Research, Ipsos Mori, P2P, Regno Unito, sondaggio P2P


Lascia un commento